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Alterne, talvolta imprecise, ma di rilevante interesse storico e scientifico sono le rilevazioni meteorologiche effettuate nel periodo 1852-1942 nella Provincia di Teramo e di cui si hanno notizie certe. Del periodo successivo mi occuperò più avanti, non sicuro però di colmare la mancanza di informazioni che sembra finora esserci. Una personale ricerca, effettuata nella biblioteca “Melchiorre Delfico” di Teramo nel Gennaio 2005, ha portato alla luce due principali documenti storico-scientifici, entrambi di natura didattica ed inerenti lo studio climatico delle stazioni individuate all’epoca nel territorio provinciale. Le informazioni contenute in quest’articolo, infatti, derivano dalle pubblicazioni: · Prof. F.Palagi – Elementi Climatologici della città di Teramo – 1890 Teramo, Scalpelli · G.Peisino – Studio del Clima di Collurania-Teramo- Osservatorio Astronomico di Collurania, Memorie ed osservazioni Volume II Fascicolo I – 1946 Teramo, Casa Editrice Tipografica Nelle prefazioni dei due documenti, inoltre, sono presenti brevi storie delle rilevazioni effettuate precedentemente; lavoro molto utile nella ricostruzione temporale della storia delle rilevazioni meteorologiche nella provincia.
BREVE CRONISTORIA · 1803: Prima pubblicazione sulla Gazzetta Civica Comunale di Napoli di osservazioni effettuate tra il 7 Aprile ed il 4 Maggio dello stesso anno a Teramo da parte dell’Abate Berardo Quartapelle · 1836: Il dotto naturalista Ferdinando Mozzetti pubblica lo studio “Saggio d’influenze meteoriche e del clima sulla agronomia ecc. degli Abruzzi” · 1852: Nascita di un piccolo Osservatorio Meteorologico nei locali dell’antico Istituto Tecnico e prima serie di rilevazioni (1852-1880) ufficiali in Teramo a cura del Cav.Raffaele Quartapelle, risultate successivamente poco utilizzabili per fini scientifici. · 1868: Il piccolo osservatorio viene trasferito su di una terrazza del Convitto Nazionale ma “non ebbe assetto regolare, né fu fornito di adatti istrumenti fin nell’aprile del 1882”, così da non riuscire a fornire dei dati attendibili fino a questa data · 1883: nella città di Penne istituito un Osservatorio Meteorologico · 1883: Inizio della seconda serie di rilevazioni (1883-1890), questa volta regolari e costanti, a cura dell’Osservatorio Meteorologico Teramano sito nel Convitto Nazionale · 1885 circa: nella città di Isola del Gran Sasso istituito un Osservatorio Meteorologico · 1922: Fine delle osservazioni discontinue effettuate da vari osservatori nei locali del Convitto Nazionale · 1923: Inizio della serie di rilevazioni indipendenti termo-pluviometriche (1923-1939) eseguite in Teramo dal Dott. Gerardo Ferrara con strumenti situati sul terrazzo di casa · 1924: Trasferimento degli strumenti dal Convitto Nazionale ai locali dell’Osservatorio Astronomico di Collurania a cura del Dott. Luigi Taffara ed inizio di una nuova attività di rilevamento meteorologico · 1925: Inizio della terza serie di rilevazioni (1925-1945) sempre con gli stessi strumenti e ad opera dello stesso operatore (il Sig. Pasquale Ciceroni) nell’area adiacente l’Osservatorio Astronomico di Collurania Mentre non si hanno notizie dell’esatta posizione delle stazioni precedenti al 1886 e di quelle di Penne ed Isola del Gran Sasso, le pubblicazioni descrivono sia l’ubicazione delle Stazioni di Rilevamento sia il tipo che l’esatta posizione degli strumenti utilizzati. · Convitto Nazionale: …“ L’Osservatorio è posto in un locale speciale, appositamente ridotto, sopra quello del Convitto Nazionale e del Regio Liceo, e consta di due terrazze e di due comodissimi ambienti ad esse sottoposti: l’uno serve pel barometro e per l’archivio…..a 288 mslm; l’altro per tutti gli altri strumenti, è 5 metri più alto. Le terrazze sono una a livello di quest’ultimo ambiente, l’altra colla banderuola e il mulinello dell’anemoscopio e dell’anemometro e l’imbuto del pluviometro, è ancora di 4 metri più elevata, in posizione felicissima, e con orizzonte per buon tratto perfettamente libero da ogni lato.”… · Osservatorio Astronomico di Collurania: …“ Il complesso strumentale è racchiuso in una capanna a persiane appoggiata solidamente ad una torretta di cemento che sorregge il traliccio di ferro recante alla sommità il mulinello e la banderuola dell’anemoscopio. Nell’armadietto ricavato alla base della torretta sono sistemati il barometro ed il barografo. Gli apparecchi vengono così a trovarsi in piena campagna, a circa 60 metri dalla torre centrale della Specola ed ad un’altezza sul livello del mare di m.396”…“La temperatura media di ciascun giorno è al solito ottenuta sommando ai dati osservati alle 9 e 21 (e dopo il 1 dicembre 1932 alle ore 8 e 19) la temperatura massima e la minima e dividendo il tutto per quattro”…-…“Gli strumenti impiegati per le osservazioni sono gli stessi che funzionavano nell’Osservatorio di Teramo all’atto della soppressione del servizio; essi sono i seguenti: o Termometro a massima della ditta S.I.A.P. di Bologna, N. 2198 o Termometro a minima della ditta S.I.A.P. di Bologna, N. 2346 o Termografo della ditta S.I.A.P. di Bologna, N. 3081 o Psicrometro della ditta Alvergniat F. res di Parigi o Barometro tipo Fortin della ditta Ceccarelli di Roma, N. 259 o Barografo Richard, N. 26236 o Idrografo a capelli Richard o Pluviometro registratore o Eliofanografo tipo Campbell della ditta Salmoiraghi”. In conclusione, si può dedurre che nella nostra provincia l’interesse meteorologico, anche se confinato ad alcuni appassionati-studiosi della materia, ha rappresentato un’importante pagina della ricerca scientifica tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento ed ha individuato diversi parametri atmosferici che illustrerò in altri articoli. Il ringraziamento per l’operosità e la dedizione alla diffusione della scienza meteorologica, pertanto, va non soltanto al capace lavoro di monitoraggio effettuato in quegli anni da parte dell’Istituto Centrale di Meteorologia di Roma, ma anche a coloro che hanno saputo tramandare le proprie passioni ed i propri interessi ai posteri, attraverso il rilevamento e la pubblicazione dei dati che, in maniera certa, rappresentano una porzione di storia ‘atmosferica’ della provincia di Teramo. |