La neve glaciale: caratteristiche e formazione del ghiaccio partendo dal manto nevoso |
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Scritto da Matteo de Albentiis
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martedì 08 mar 2005 |
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La neve depositata ha una bassa densità di circa 50-70 Kg/m3. Gradualmente viene convertita in ghiaccio attraverso i vari processi di metamorfismo che esercitano fenomeni di compattazione e ricristallizzazione del manto nevoso. In una fase intermedia della metamorfosi la neve passa attraverso lo stato di FIRN. Il FIRN è una massa debolmente consolidata di cristalli di ghiaccio con densità di volume pari a circa 400 Kg/m3. Successivamente, la trasformazione continua con la formazione di ghiaccio con densità di volume molto elevata, che raggiunge gli 800 Kg/m3 quando la percentuale di spazi interstiziali (e quindi di aria) verrà portata a valori molto bassi. Il processo può definirsi concluso quando la densità raggiunge i 900 Kg/m3, valore al quale il ghiaccio può essere definito "vero" e valore al quale la Pressione esercitata dal rimanente ghiaccio sovrastante determina l'eliminazione di tutti i vuoti d'aria rimanenti.
Quest'illustrazione mette in evidenza le fasi di trasformazione di un cristallo di neve fresca alla temperatura di -5°C. Le cifre in basso ad ogni figura indicano il numero di giorni trascorsi: |