E' partita da oramai più di un mese la raccolta porta a porta dei rifiuti nei quartieri teramani di
San Nicolò, Piano D'Accio, Colleatterrato e San Benedetto. Premetto che non credo ci sia nessuna "rivoluzione" in questo sistema di gestione dei rifiuti, visto che sono oramai passati una ventina di anni da quando i primi comuni virtuosi dell'Emilia-Romagna hanno iniziato a farla. Diciamo che per una città il munirsi di un tale sistema è direttamente proporzionale allo sviluppo etico e morale della stessa. Per Teramo abbiamo atteso tanto e per fortuna ci siamo, finalmente...
Tuttavia, è doveroso da parte mia segnalare alcuni episodi preoccupanti.
Esistono degli
incivili (presumibilmente dei quartieri sopraindicati, dove abito anche io) che gettano i sacchetti della spazzatura dal finestrino dell'auto, probabilmente troppo spaesati dalla novità e non in grado di documentarsi a dovere su cosa si debba fare. Evidentemente le istruzioni semplicissime da seguire sono troppo per la loro mente.
Questo è constatabile aggirandosi nel lungo rettilineo davanti alla Asl tra Collatterrato e Teramo, nella zona del CTO del quartiere San Benedetto, in via Don Milani, nei pressi del distributore sopra l'incrocio di Villa Pavone. Ogni volta che vedo la "monnezza" gettata in questo modo mi sale un brivido lungo la schiena, un fastidio fisico indescrivibile. Mi vergogno personalmente.
Inoltre, andando a prendere il kit di bidoncini e sacchetti presso l'ufficio competente, mi sono accorto che molti nuclei famigliari presenti nelle loro liste non hanno effettivamente ritirato l'occorrente. Ma dove viene gettata la spazzatura? Tutta nei cassonetti del centro?
Non ci sono molte parole per chi fa certe cose (neanche a dire che spero in controlli da parte delle autorità competenti...mi viene da ridere), l'unica cosa che mi viene in mente è scrivere a caratteri cubitali: "Mettetevi l'anima in pace, altrove è così e anche qui sarà così!"
Poi se ne vedo uno di persona...
