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Ormai è evidente che chi legifera in Italia è un mentecatto. Ma non mi riferisco solo a chi continua a presentare in prima persona leggi sempre più punitive e restrittive, ma anche a chi gli dà seguito approvandole. L''ultima, quella sulle nuove norme del codice della strada, è un vero e proprio inno alla demenza senile dell''attuale classe politica. Non si tratta di colore o partito, qui si tratta di buon senso e quieto vivere, lasciando al proprio senso di responsabilità ormai nulla su cui rafforzarsi (tanto ci sono le leggi restrittive... che problema c''è!).
Tralasciando la parte che riguarda velocità, pedoni e quant''altro, il vero guaio e su alcool e droghe.
Si è detto che questo inasprimento di pene delle norme precedenti e quelle nuove introdotte servano a contrastare alcoolismo e stragi del sabato sera per i giovanissimi.
Ora, non si riesce proprio a pensare come un parlamentare o un deputato (a parte l''uso di sostanze stupefacenti) non si faccia un bicchiere e mezzo di vino nelle svariate cene "istituzionali" che devono sostenere. In seguito, non si riesce a capire come possano prendere l''auto... Con queste ultime restrizioni sarà impossibile. Quindi, l''uso delle auto blu con autista deve aver dato il cervello a diversa gente.
Allo stato attuale un ragazzo neopatentato che viene sorpreso ubriaco alla guida può pagare una sanzione di 12.000 euro; ma secondo voi questa cifra chi la paga? un diciannovenne o diciottenne ha già da parte una somma simile? i genitori, che magari potrebbero anche non entrarci nulla visto che è maggiorenne, vengono mandati sul lastrico.
Questo è un caso tra i più eclatanti di ingiustizia applicata ad innocenti per una colpa di un singolo individuo.
Se un controllo viene eseguito a seguito di un sinistro potrebbe anche andare bene, ma non è "prevenzione" diffidare dei cittadini che, fino a prova contraria o senza alcun segnale evidente, non possono essere considerati costantemente ubriachi e drogati.
Non intendo con questo intervento dire che si può tranquillamente guidare ubriachi, anzi... ma la soluzione come al solito non è inasprire le pene, ma far applicare e vigilare attentamente su quelle già esistenti... e ci sono da molti anni. Oltretutto le statistiche, dopo un primo momento di euforia dovuta alla patente a punti (provvedimento a mio avviso giusto), dove sono finite? Semplicemente niente collega l''inasprimento delle pene su alcool e droga ad una diminuzione dei morti sulle strade.
In ogni modo, oltre a vivere uno dei momenti più repressivi dal dopoguerra, si spera che gli italiani reagiscano a queste insulse leggi, non solo attraverso la propria preferenza politica, ma facendo presente al poliziotto o al carabiniere che (a sua discrezione, come se fosse un medico...) il controllo obbligatorio con il tampone o con il tubo per soffiare sono lesivi della propria libertà personale e invasivi dell''intimità personale.
La realtà, allo stato attuale, è questa:
- Aumento dei pirati della strada. Oltre agli spostati (quelli che vanno veloci, buttano sotto una persona per evidenti responsabilità e scappano), si sono aggiunti quelli che, magari involontariamente coinvolti negli incidenti, sono terrorizzati dalle conseguenze;
- Nessuna diminuzione di morti tra i giovani o nel fine settimana;
- Aumento di licenziamenti per chi ha perso la patente dopo aver bevuto due birre una tal sera in una tal pizzeria per una tal uscita tra amici;
- Aumento del disagio da parte di una buona parte di cittadini che non vuole sentirsi serrato in una gabbia perchè lo stato non si fida del loro ancora valido senso di responsabilità.
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