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Meteo, Clima e Biosfera in provincia di Teramo

Analisi Climatiche Locali

Il clima in provincia di Teramo proposto attraverso l'analisi statistica dei dati storici rilevati dalle centraline presenti sul territorio. Spazio anche a testimonianze presenti su documenti antichi o dai registri di Osservatori attualmente non più in funzione.

La neve nelle rilevazioni del periodo '25-'45 a Collurania-Teramo e confronti

Molto interessanti le statistiche riguardanti le precipitazioni nevose nel ventennio in questione.
Va detto che l’Osservatorio di Collurania si trova ad una posizione e quota che frequentemente permette degli accumuli nevosi, a differenza invece delle principali località abitate della provincia, quasi tutte al di sotto dei 400 m.slm. Però, la tipologia principale di configurazione meteorologica che genera maltempo con nevicate a bassa quota nel versante Adriatico è principalmente l’irruzione balcanico-continentale, capace di far precipitare a tal punto le temperature sia in quota che al suolo in tutto il settore, così da generalizzare a tutti i livelli atmosferici le precipitazioni a carattere cristallino.
Per questo, l’estendibilità dei dati a tutta la provincia, è comprensibilissima e molto simile al reale.
La principale variabile da tener presente è la differenza sostanziale tra le condizioni atmosferiche di allora con le presenti; infatti gli inverni della prima parte del ‘900 sono considerati tra i più rigidi e lunghi degli ultimi 150 anni.
Riporto di seguito i dati che confermano quanto sopra esposto e che permettono, attraverso un’attenta analisi, di riscontrare quanto tale tendenza possa sussistere ancor oggi nella memoria popolare soprattutto delle ultime generazioni. 

Collurania-Teramo

Quota Stazione di rilevamento: 396 m.slm

Media dei giorni di neve all’anno: 12,2

Media giorni di neve a Gennaio: 3.25
Media giorni di neve a Febbraio: 2,90
Media giorni di neve a Marzo: 2,10
Media giorni di neve a Aprile: 0,35
Media giorni di neve a Ottobre: 0,05
Media giorni di neve a Novembre: 0,25
Media giorni di neve a Dicembre: 3,10

Anni con maggior giorni di neve (primi 5):
● 26gg.: 1940
● 20gg.: 1935
● 17gg.: 1942
● 16gg.: 1926 e 1928
● 15gg.: 1929, 1931 e 1938

Mesi con maggior giorni di neve (primi 4):
● 10gg.: Gennaio 1935, Marzo 1939, Gennaio 1940
● 9gg.: Gennaio 1942
● 8gg.: Dicembre 1940
● 7gg.: Dicembre 1926, Dicembre 1937, Dicembre 1941, Febbraio 1942

Giorni di neve fuori stagione:
● Aprile: 1927(1), 1929(3), 1931(1), 1938(1), 1941(1)
● Ottobre: 1931(1)
● Novembre: 1925(5), 1928(2), 1937(1), 1942(1)

Negli stessi anni, e più precisamente nel periodo 1923-1940, il Dott.Gerardo Ferrara effettuò una serie di rilevazioni indipendenti termo-pluviometriche nella città di Teramo, ottenendo dei dati confrontabili con quelli di Collurania.

Numero medio dei giorni di neve all’anno per Collurania: 12,2
Numero medio dei giorni di neve all’anno per Teramo: 11
Da questi dati si deduce la teoria già espressa precedentemente, cioè sulla diffusione a tutte le quote del raffreddamento dovuto ad irruzioni da Est.
Assai di rado (se non mai) nell’anno si verificano precipitazioni nevose dovute a passaggi perturbati da Ovest.

Un secondo confronto questa volta temporale può essere fatto tra i dati di nevosità media annuale a Teramo città tra i dati dell’intervallo di rilevazione 1923-1940 e quello 1883-1890:

Numero medio dei giorni di neve all’anno per il periodo 1883-1890: 9
Numero medio dei giorni di neve all’anno per il periodo 1923-1940: 11

E’ visibile un’incremento di giornate di neve annuali non di lieve entità, riconducibile ad un +18% tenendo in considerazione il valore del ’23-’40 come massimo.
Chiaramente questo è un dato sommario, con una buona attendibilità per quanto riguarda l’aumento di frequenza delle nevicate ma non certo riconducibile anche ad un aumento degli spessori di precipitazione nevosa.
Purtroppo i dati pubblicati nello Studio del Clima di Collurania non prevedono l’ informazione inerente il cumulato di precipitazione, mentre dalle precedenti pubblicazioni qualche dato in tal senso può essere estrapolato:

Da Elementi Climatologici della Città di Teramo. Osservazioni 1883-1890. Prof.Ferdinando Palagi

Teramo

Quota Stazione di rilevamento: 288 m.slm

Media annua neve cumulata: 40,5 cm.

Neve cumulata annualmente:
● 1883: 36,5 cm.
● 1884: 16,5 cm.
● 1885: 61,5 cm.
● 1886: 30,5 cm.
● 1887: 59,5 cm.
● 1888: 60,5 cm.
● 1889: 25,0 cm.
● 1890: 36,0 cm.

Con una media normale mensile di:
● Gennaio: 18,0 cm.
● Febbraio: 5,2 cm.
● Marzo: 4,6 cm.
● Ottobre: 0,1 cm.
● Novembre: 0,3 cm.
● Dicembre: 12,3 cm.

Dai dati si rileva che il mese con maggior quantità di neve assoluta fu il Gennaio 1888 con 46 cm. complessivi.
Per di più, sempre nello stesso mese, solo l’evento del 30 e 31 apportò l’accumulo di 39 cm.

Nella pubblicazione sono presenti inoltre i dati relativi la città di Penne, all’epoca inclusa nella provincia di Teramo:

Penne(PE)

Quota Stazione di rilevamento: 417 m.slm

Media annua neve cumulata: 60,6 cm.

Neve cumulata annualmente (sostanziali ed alterne differenze con i dati di Teramo):
● 1885: 96,5 cm.
● 1886: 17,0 cm.
● 1887: 59,0 cm.
● 1888: 110,0 cm.
● 1889: 21,0 cm.
● 1890: 60,0 cm.

I proverbi meteorici nella provincia di Teramo

Traggo spunto dalla pubblicazione “Elementi Climatologici della città di Teramo” del Prof.Palagi pubblicato nel secolo scorso, per elencare i principali proverbi storici pronunciati fin dai tempi antichi dalle genti delle nostre terre.
Inoltre, per onor di cronaca, va citato (come del resto già fatto nella pubblicazione del Palagi) il Sig.Giuseppe Savini “esimio cultore di studi patrii, e specialmente nel dialetto teramano…”da cui è stata curata all’epoca questa raccolta di proverbi. 

● Tanda nebbie de Iennare, tanda neve de Febbrare
● Febbrare curte e amare
● Mannulelle nun fiorire, ca vè Mmarze e ‘tte fa pendire
● Mmarze, lu giuvene dome e lu vicchie ammazze
● La neve marzoline dure da la sere a la matine
● Abbrile, nun te scuvrire; Magge, adagge adagge
● Abbrile temberate, nen fu maie ‘ngrate
● Magge e Abbrile temberate, ‘bbeehate culle befolche ch’ha semenate
● Abbrikle, fa ‘sci la vicchie da lu cuvile
● D’Abbrile lu belle felare e lu dolce durmire
● U vè adde, u vè basse, l’immerne finisce a Pasque
● A la prim’acque d’Ahoste more la cicale
● A la prim’acque d’Ahoste, lu povere da lu ricche s’arcunosce
● Sand’Andoneje gram breddure, San Lurenze gran callure l’une e l’addre poche dure
● A tutte li sande l’immerne se fa ‘vande
● Dicembre, ‘nnanze me coce, e ‘rrete m’engenne
● Fin a ‘Nnatale, nè fredde nè fame
● Lu vende ne ‘vva maje senza lu piove
● Lu vende porta la fiaschette ‘n golle
● D’immerne lu scirocche, ogge tire, dumane sclocche
● La vure, u nette, u sfure
● Levande che vè da mare, dure tre jurne, u na settimane; e se è perfette dure na quarandane
● Lu scirocche d’Abbrile, lu tembe raffile
● Se uje tire la curine, dumane acque a’ttine
● Sole a ‘ffenestrelle acque a ‘ccatenelle
● Lache lundane, acque vicine; lache vicine, acque lundane
● Tembe che luce, acque adduce
● Terra ‘mbussa e preta ‘ssutta, cattive tembe; preta ‘mbussa e terra ‘ssutta, tembe bone
● Pe la sanda Cannellora se ‘cce nengue se ‘cce plora da l’immerne seme fora
● Abbrile, ugne jurne nu varile
● Abbrile na hocce lu dì
● Quattr’Abbrelande, quaranda dì durande
● Fava ‘n fiore, acque a ‘rrumore
● L’acque de ‘Ggiugne fa torce lu grugne, l’acque d’Ahoste fa torce la vocche
● Se ‘ppiove a ‘Ssanda Bibbiane, piove quattre settimane
● Daije te ne libbere da lu fanghe d’Ahoste e da la polvere de Jennare
● De sere l’arche balene, lu monne arserene se ‘vvè la dumane, lu monne ‘mbandane
● Doppo tre ‘ggele, u acque, u neve
● Anne de neve, anne de ‘bbene
● Anne nevose, anne abbunnanziose
● Sott’acque fame, sotto neve pane
● Sci fa Natale a lu sole, fa Pasque a lu tezzone
● Marze n’aha nu jurne come n’andre
● Marze è pazze
● Pe ‘Ssan Dunate l’immerne è nate
● Pe ‘Ssan Bartulummè la rennelle va e la ficetele vè
● Pe ‘ssande Catarine la neve fra li spine
● La nebbia ‘bbasse, cume lu trova lu lasse
● Serene de notte, dure quande l’asene trotte
● Se la mundagne se mette lu cappelle, vinne la crape e ‘ccumbre lu mandelle
● Se la mundagne se mette li ‘bbrache, vinne lu mandelle e ‘ccumbre la crape

Questi sono i maggiori proverbi teramani che riguardano gli eventi meteorici.
Dal manuale del Palagi si deduce una nota che riporta la possibilità di approfondire ulteriormente l’argomento con “il dottissimo studio sul dialetto Teramano dell’Ancona (Edizioni Civelli, 1879)”.

Ogni singolo proverbio, che in questo articolo risulta senza la traduzione nella lingua italiana, verrà ripresentato in altri articoli con opportune spiegazioni sia letterarie che di concetto.
L’elenco, inoltre, potrà essere soggetto, tramite l’aiuto dei lettori, ad un ulteriore completamento.

L'andamento termico nel ventennio 25-45 dalle osservazioni effettuate presso Collurania

Premessa: In questo sito, tutte le osservazioni inerenti al ventennio 1925-1945, pur essendo non ufficialmente validabili (periodo inferiore ai 30 anni), verranno prese sempre come punto di riferimento per confronti meteorologici con situazioni antecedenti e successive; pertanto, è fondamentale dare nella lettura il giusto peso ai dati che verranno estrapolati, perché comunque molto prossimi ai reali. Dalle tabelle riguardanti i valori termici osservati a Collurania e redatte nella pubblicazione “Studio del Clima di Collurania-Teramo- Osservatorio Astronomico di Collurania, Memorie ed osservazioni Volume II Fascicolo I “ del 1946 vengono individuate principalmente quattro chiavi di lettura

Breve storia delle rilevazioni meteorologiche nella provincia di Teramo. Prima parte.

Alterne, talvolta imprecise, ma di rilevante interesse storico e scientifico sono le rilevazioni meteorologiche effettuate nel periodo 1852-1942 nella Provincia di Teramo e di cui si hanno notizie certe. Del periodo successivo mi occuperò più avanti, non sicuro però di colmare la mancanza di informazioni che sembra finora esserci. Una personale ricerca, effettuata nella biblioteca “Melchiorre Delfico” di Teramo nel Gennaio 2005, ha portato alla luce due principali documenti storico-scientifici, entrambi di natura didattica ed inerenti lo studio climatico delle stazioni individuate all’epoca nel territorio provinciale.

Testimonianze storiche sul Clima della Provincia di Teramo prima del 1850

Consultando la “Monografia della Provincia di Teramo: il XIX secolo vol. I capitolo IV del Prof. F.Palagi vengono riportati, oltre alle rilevazioni da lui personalmente curate per il periodo 1883-1890, anche testimonianze storiche di un certo rilievo e senz’altro uniche per l’epoca. Memorie principalmente attribuibili al “dotto naturalista Ferdinando Mozzetti che nel 1836 pubblicò il suo “Saggio d’influenze meteoriche e del clima sulla agronomia ecc. degli Abruzzi e che riguardano una larga parte delle osservazioni effettuate antecedentemente alla prima metà dell’ottocento.

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